mercoledì, 20 luglio 2011

Fiore: in Italia una dittatura finanziaria

Con una ben orchestrata manovra, gli attori principali, Napolitano, Berlusconi, Tremonti, Draghi ed in pratica tutta l'opposizione ed i sindacati hanno inaugurato la manovra più antisocale di tutti i tempi colpendo pensionati, famiglie e quel poco di vitale che ancora reesiste nel nostro tessuto economico.La paura-scusante di un'aggressione finanziaria all' Italia ha portato la classe politica ad orchestrare una capitolazione "per salvare la Patria" che si colloca fra il ridicolo ed il drammatico. La riforma delle pensioni (ricordiamo che l'Italia ha ancora pensioni a 290 euro al mese), la reintrodizione del ticket hanno colto, per la sfrontatezza dell'operazione, tutti di sorpresa. Addirittura Tremonti, con la scusa dell'"Italia in pericolo" è riuscito a passare indenne anche l'incipiente e gravissimo scandalo che lo vede colluso con un'organizzazione di stampo pidduista che controlla i piú alti apparati dello Stato: che il Ministro dell'Economia vivesse in un appartamento di 8500 euro al mese pagato da uno dei responsabili di questa organizzazione è cosa oramai scomparsa dalle pagine dei giornali. Ci faranno credere che con una manovra coraggiosa stanno salvando l'Italia mentre in realtà hanno fatto, senza colpo ferire, precisamente ciò che i settori piú oltranzisti del capitalismo stanno attuando in Grecia e Irlanda. Hanno finito di distruggere una classe media che era il vanto della nostra Nazione ed oggi consegnano deboli, anziani e giovani alla scure della finanza che tutto distrugge e nulla crea.

Roberto Fiore

domenica, 26 giugno 2011

Gli immigrati passano ai fatti!

aaaaaaaaaguerrigliaaaaa.jpgOra di punta del passeggio tardopomeridiano, pieno centro storico: scoppia la rissa tra militanti di Forza Nuova, che dal loro gazebo davanti a Sant’Andrea distribuivano volantini, e un gruppo di giovani immigrati. Ad avere la peggio uno degli appartenenti al movimento di estrema destra, colpito al volto da un calcio. La polizia, che indaga sul caso, al momento non ha fermato nessuno.

Ma torniamo alle sette di ieri sera. In piazza Mantegna, ai piedi della scalinata di Sant’Andrea erano rimasti tre dei circa quindici militanti di Forza Nuova che nel primo pomeriggio avevano installato un banchetto informativo e cominciato a distribuire volantini ai passanti. Messaggi contro «l’invasione degli immigrati», il campo nomadi, la stazione ferroviaria rifugio degli stranieri, il tempio indù in costruzione a Pegognaga, i profughi arrivati anche nella nostra provincia. «È ora di dire basta» campeggiava al centro del foglietto bianco.

Non si sa esattamente da chi sia partita la provocazione. Sta di fatto che a un certo punto, il gruppo di circa quindici immigrati, tutti molto giovani, arriva di fronte al banchetto dei militanti di destra. Qualcuno racconterà poi che i ragazzi stranieri erano passati in piazza Mantegna qualche minuto prima, si erano allontanati per poi fare ritorno. I due gruppi prima si affrontano a male parole, poi qualcuno arriva alle mani. Uno dei militanti, un ragazzo di vent’anni, probabilmente vedendo che la situazione si surriscaldava troppo, si siede sui gradini e in quel momento - questo quanto ricostruto dalla Digos - viene raggiunto da un calcio in pieno volto. Subito vengono chiamati il 118 e la polizia, gli immigrati si disperdono e il giovane ferito viene accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale. Non è grave, però ha riportato un trauma al rachide cervicale oltre ad una contusione alla mascella.

Indignata la reazione del portavoce regionale di Forza Nuova, che ha rilasciato subito una dichiarazione alla stampa: «Ieri era la prima uscita del nostro gruppo a Mantova ; il responsabile provinciale Marco Carnevali con una quindicina di militanti aveva installato il gazebo per dare informazioni e raccogliere informazioni. Alle sei erano rimasti solo in tre. E sono stati aggrediti da un gruppo di immigrati che hanno distrutto il gazebo e si sono avventati sui ragazzi; è la prima volta che ci succede in Italia. Ma non finisce qui. Nei prossimi giorni verremo in massa a Mantova».

di Daniela Marchi
la Gazzetta di Mantova del 26 giugno 2011

 

mercoledì, 22 giugno 2011

Bisignani, Fiore: proibire accesso ad incarichi pubblici ad affiliati alla Massoneria

fiore11.jpgIl Segretario di Forza Nuova Roberto Fiore interviene nuovamente sull'inchiesta P4 che ha portato all'arresto di Luigi Bisignani, già ex pidusita legato ad Alfonso Papa, ex magistrato e parlamentare del Pdl: "a denotare maggiormente il livello di assuefazione all'associazionismo segreto che infesta la classe politica italiana, ci sono le pochissime dichiarazioni rilasciate dai nostri parlamentari sulla vicenda. Questa è la prova che molti sapevano e nessuno ne è davvero rimasto stupito. E' di conseguenza più che probabile l'ipotesi per cui a questa "P4" - o come la si vuol chiamare - siano legati buona parte dei nostri rappresentanti, oltreché probabilmente molti tra gli imprenditori, gli uomini d'affari e i militari più influenti d' Italia." prosegue Fiore: "e se così non fosse, il risultato è lo stesso ed è che l'incapacità, l'inadeguatezza e lo scarso senso del bene comune sono qualità essenziali per sedere nei luoghi di potere nazionali. Se così non fosse, che si raccolga la nostra proposta di proibire l'accesso alla politica ed agli incarichi pubblici in generale agli affiliati ad associazioni segrete. Anzi, chi ne ha fatto parte, fosse anche vent'anni fa, non dovrebbe comunque aver diritto di candidarsi a rappresentare nessuno, perché ha già dato prova di rappresentare gli interessi di pochi sodali mentre la politica dovrebbe sempre essere il luogo dove si rappresenta la Nazione. Ma naturalmente è assai improbabile che quanti hanno fino ad oggi accettato uno stato di cose che ha permesso alla massoneria e sue simili di fiorire ed a loro stessi di arricchirsi intendano voltar pagina. Questa classe dirigente rappresenta la continuità ideale dei politici della prima repubblica, priva però del senso del pudore che allora avevano ancora in molti. Gli italiani hanno già iniziato a punire i partiti ospitano nei propri ranghi i politici più collusi con la massoneria, l'abbiamo visto alle scorse amministrative, ma è ancora troppo poco perché il virus è molto diffuso e non conosce barriere di partito."

sabato, 21 maggio 2011

Chi comanda insabbia i referendum

ref.jpgIl referendum del 12 e 13 giugno si avvicina, ma la pubblicizzazione e la diffusione dello stesso appaiono poche e rare. Alcune tv e radio non informano i cittadini sul voto che sarà dato il mese prossimo. Negli ultimi giorni è emerso il caso di Mariachiara Alberton, ricercatrice ambientale. Invitata a Radio Rai per discutere del referendum Acqua-Nucleare, ha visto saltare improvvisamente il programma. Nonostante fosse in calendario da due settimane, è stato annullato con una semplice comunicazione.  “Si vieta con effetti immediati a qualunque programma della Rai di toccare l’argomento fino a giugno”, è la sintesi della circolare interna. Sembra che il Governo stia cercando di distogliere l’attenzione degli italiani dal referendum, che potrebbe avere conseguenze rilevanti.  « La maggior parte della popolazione non è consapevole di quando sta avvenendo – sostiene Mariachiara – Il mio è un piccolo esempio di come il servizio pubblico viene messo a tacere boicottando così la possibilità dei cittadini di intervenire nella gestione della res-publica». Determinata e pronta a lottare per i suoi diritti di cittadina, la ricercatrice rincara la dose: «C’è un potere esecutivo assoluto che calpesta non solo il popolo italiano, ma anche le altre istituzioni. Dobbiamo assolutamente riprenderci la nostra voce prima di perderla del tutto».  

Laureata in giurisprudenza a Torino, Mariachiara Alberton ha proseguito gli studi in diritto ambientale tra Italia, Germania, Francia e Inghilterra, prima di stabilizzarsi nel 2010 come ricercatrice presso l’Istituto per lo studio sul federalismo e regionalismo dell’EURAC (Bolzano). Nel programma di Radio Rai avrebbe parlato della privatizzazione dell’acqua, chiarendone le implicazioni giuridiche. Anche nei suoi progetti di consulenza e cooperazione con i Balcani e la Cina, ha dimostrato la sua attenzione verso il territorio, la difesa dell’ambiente, il rispetto della natura e il diritto inamovibile del cittadino di prendere parte attivamente alla vita politica. «Dobbiamo pubblicizzare noi il referendum, poiché ci saranno pochi spot tra Rai e Mediaset. Il raggiungimento del quorum sarebbe drammatico per i governanti, ma fantastico per il popolo».  Per cercare di spegnere le polemiche, il neo direttore generale della Rai Lorenza Lei ha dichiarato che cercherà quanto prima di “combattere la censura contro il referendum, nel rispetto della Costituzione”. La prima donna ad avere un ruolo così importante nella Rai dovrà placare le critiche di Articolo21, (giornale online per la libertà di stampa), che sta raccogliendo firme sul web contro l’oscuramento del referendum. 

In sintesi il 12 e il 13 Giugno si voterà sul nucleare (punto ancora in discussione in Parlamento), la privatizzazione dell’acqua e il legittimo impedimento (immunità processuale delle principali cariche politiche durante il loro mandato). «Vota sì per dire no – afferma Mariachiara – così che difenderemo la nostra vita da tragedie come quella di Fukushima, impediremo agli imprenditori di arricchirsi e renderemo i politici processabili per i loro reati».

I quesiti sono quattro (due riguardano l’acqua), bisognerà raggiungere il quorum e c’è bisogno di almeno 25 milioni di votanti.

lunedì, 16 maggio 2011

Roberto Fiore: piccole manovre e grandi progetti

fiore3_3.jpgE' delle ultime ore il colpo di coda ridicolo, obsoleto in quanto a stile ed arrogante portato avanti dalla Questura locale (che più o meno consapevolmente è stata mossa da altri poteri) nei confronti di Forza Nuova Milano e del suo candidato sindaco Marco Mantovani. Perquisizioni pretestuose a forzanovisti colpevoli di atti di vivace protesta quali la contestazione nei confronti della Lega, o del duello Moratti- Pisapia o della protesta contro l' Ater assieme agli sfrattati. Con l' accusa che è un coronamento, una ciliegina sulla torta: associazione a delinquere. E' evidente che si vuole colpire un Movimento che aveva visto i propri aderenti e simpatizzanti crescere in modo preoccupante in una sfida elettorale combattuta sino all' ultimo voto. Mantovani ed FN Milano combatteranno comunque con alto profilo morale le ultime ore di campagna elettorale ribadendo il diritto alla lotta politica a tutto campo ed al dissenso, in una Milano devastata dai poteri forti e delle mafie. Ma al sistema che ritiene in questo modo di aver assestato un duro colpo a Forza Nuova per evitare che milioni di italiani la possano considerare come il naturale serbatorio degli scontenti di Pdl e Lega, va ricordato che il terremoto politico vedrà l' alba in altre zone d' Italia. A Trieste, Forza Nuova, in coalizione sotto la candidatura di Bandelli, sta combattendo una sfida con questa coalizione nazional popolare, che coglie molti consensi anche nei quartieri precedentemente schierati a sinistra. E poi Crotone, dove Forza Nuova ha stretto un patto politico fondato sull'intransigenza nei confronti del malaffare e delle mafie con il candidato sindaco Pasquale Senatore: questa figura storica- già sindaco della città calabrese- ha avuto il coraggio di sbattere la porta in faccia al Pdl. Ed i sondaggi erano tanto a noi favorevoli che Pdl e Udc hanno dovuto chiamare Berlusconi ( prima volta nella vita a Crotone) che ha avuto la capacità di inciampare in poche ore più volte compromettendo uteriormente la propria alleanza ed il destino della propria colazione. Queste sono le prime località dove Forza Nuova gioca la propria strategia politica. C'è la possiblita di guardare oltre a Berlusconi, Pdl e Lega, dando inizio ,città per città, all'avanzata di forze sane, limpide e rigorose e nemiche dei poteri forti e delle mafie.Il nostro plauso deve andare a tutte quelle donne e quegli uomini che per Forza Nuova e per l' Italia stanno generosamente dando tempo, denaro e sforzi inenarrabili rivelandosi classe politica del domani ed unica speranza per l' Italia.

On Roberto Fiore