martedì, 09 novembre 2010

Sacconi promuove aiuti per le famiglie di fatto

 

sacconi_10052008-300x222.jpg«Ovviamente, sì, non sono un nazista». Così il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha riposto alla domanda se siano previsti interventi anche per i figli nati fuori dal matrimonio da coppie di fatto. A margine della sua partecipazione all’iniziativa promossa a Torino dalla fondazione Ugo La Malfa ‘I ministri del lavoro raccontano’, Sacconi ha inoltre precisato di aver solo «fatto la distinzione tra una dimensione pubblicista e una privatistica», evidenziando che anche «le altre relazioni affettive devono avere rispetto ma in una dimensione privatistica».
In una nota il ministro ha anche definito «incredibile come sia sufficiente richiamare gli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione per suscitare scandalo». Sacconi ricorda che «le politiche pubbliche si occupano della famiglia naturale fondata sul matrimonio in quanto orientata alla procreazione». «Le politiche pubbliche — aggiunge il ministro — si occupano ovviamente anche della natalità più in generale, dentro e fuori il matrimonio. La contestazione a queste elementari affermazioni può essere svolta solo da coloro che vogliono dare dimensione pubblicistica ad altre relazioni affettive che ovviamente meritano rispetto, ma non il diritto a prestazioni sociali come, per esempio, la pensione di reversibilità». A questo proposito a Torino Sacconi ha ricordato «l’esempio classico della pensione di reversibilità», ricordando che non si dà «a un sopravvissuto di una relazione affettiva omossessuale» perchè «le politiche pubbliche si occupano della famiglia così come è scritto nella Costituzione». (Fonte: Sec-Abr/Col/Adnkronos)

 

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