mercoledì, 20 luglio 2011

Fiore: in Italia una dittatura finanziaria

Con una ben orchestrata manovra, gli attori principali, Napolitano, Berlusconi, Tremonti, Draghi ed in pratica tutta l'opposizione ed i sindacati hanno inaugurato la manovra più antisocale di tutti i tempi colpendo pensionati, famiglie e quel poco di vitale che ancora reesiste nel nostro tessuto economico.La paura-scusante di un'aggressione finanziaria all' Italia ha portato la classe politica ad orchestrare una capitolazione "per salvare la Patria" che si colloca fra il ridicolo ed il drammatico. La riforma delle pensioni (ricordiamo che l'Italia ha ancora pensioni a 290 euro al mese), la reintrodizione del ticket hanno colto, per la sfrontatezza dell'operazione, tutti di sorpresa. Addirittura Tremonti, con la scusa dell'"Italia in pericolo" è riuscito a passare indenne anche l'incipiente e gravissimo scandalo che lo vede colluso con un'organizzazione di stampo pidduista che controlla i piú alti apparati dello Stato: che il Ministro dell'Economia vivesse in un appartamento di 8500 euro al mese pagato da uno dei responsabili di questa organizzazione è cosa oramai scomparsa dalle pagine dei giornali. Ci faranno credere che con una manovra coraggiosa stanno salvando l'Italia mentre in realtà hanno fatto, senza colpo ferire, precisamente ciò che i settori piú oltranzisti del capitalismo stanno attuando in Grecia e Irlanda. Hanno finito di distruggere una classe media che era il vanto della nostra Nazione ed oggi consegnano deboli, anziani e giovani alla scure della finanza che tutto distrugge e nulla crea.

Roberto Fiore

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